Immerso nella campagna di Sergnano, a pochi chilometri da Crema, si erge il Santuario di Santa Maria del Binengo, un gioiello di arte e storia. La sua posizione, ai margini di un terrazzamento che degrada verso il fiume Serio, evoca un senso di isolamento e spiritualità. Il santuario si trova lungo un antico tracciato stradale che un tempo collegava Sergnano a Crema.
Le origini del luogo affondano nel tempo, con la prima attestazione del toponimo “Albeningo” risalente al 1022. Il nome stesso suggerisce un’origine longobarda, legata alla presenza del fiume Serio e alle sue caratteristiche.
La storia del santuario è intessuta di leggende e tradizioni popolari. Una narra dell’apparizione della Madonna a una giovane pastorella l’8 settembre, giorno della natività della Vergine. Per provare la realtà dell’evento miracoloso, la Madonna avrebbe fatto fiorire un bastoncino tenuto in mano dalla ragazza. Un’altra leggenda racconta del ritrovamento di una statua lignea raffigurante la Madonna col Bambino, trasportata dalle acque del fiume Serio. La statua, oggi collocata sopra l’altare maggiore, è attribuita al cosiddetto Maestro della Madonna del Topo, scultore attivo nella Bassa Lombardia tra il 1450 e il 1500.
L’attuale edificio risale al Cinquecento e sorge sui resti di un oratorio dedicato a Santo Stefano. La facciata a capanna, più alta rispetto al tetto, presenta una finestra a serliana e un portico a protezione dell’ingresso. L’interno, ad aula unica, è interamente affrescato con scene della vita di Cristo, santi e figure sacre.
- 1022: Prima attestazione del toponimo “Albeningo”.
- 1385: La chiesa fa parte della pieve di Fornovo San Giovanni.
- 1415: Prime informazioni sul santuario.
- 1463: Inizio dello scavo della roggia Babbiona per irrigare le campagne circostanti.
- XV secolo: Costruzione dell’attuale edificio.
- 1566: La chiesa risulta amministrata dalla parrocchia di San Pietro a Crema.
- 1577: L’oratorio viene affidato alla parrocchia di Sergnano. San Carlo Borromeo detta indicazioni liturgiche.
- XVI secolo: Realizzazione degli affreschi interni.
- 1944: Restauro degli affreschi, precedentemente scialbati.
- 1985 e 2017: Interventi di restauro.
Nei dintorni

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